L'Italia piange il giornalista Bruno Pizzul morto a Gorizia all'età di 86 anni. Bruno Pizzul era conosciuto ed amatissimo. La sua frase preferita "Tutto molto bello" era anche un manifesto di vita. Un marchio di fabbrica originale ed apprezzato. Bruno Pizzul è stata la voce narrante della Nazionale di Calcio, il telecronista degli azzurri dei quali ha descritto le grandi vittorie e le dolorose sconfitte sempre con la giusta dose di pathos. Un uomo buono, un professionista competente.
Bruno Pizzul riusciva a trovare il giusto equilibrio tra l'enfasi dell'azione, la sintassi, i decibel. Un vero e proprio esempio ormai sbiadito per l'attuale generazione di telecronisti che trasformano, per esigenze di marketing, anche un rinvio dal fondo nella giocata del secolo strillando a tutto volume.
Diciamo addio a Bruno Pizzul e con lui ad un calcio ancora popolare, non tritato dagli spezzatini delle televisioni commerciali. Un calcio che radunava davanti al televisore famiglie ed amici adesso disperse tra tablet e smartphone. Bruno Pizzul era come il rassicurante parroco di campagna. La sua omelia era appassionata ma sobria, interessante mai faziosa.
Bruno Pizzul amava il calcio ed i piaceri della vita in particolar modo i suoi amatissimi vini friulani. Ed era proprio schietto e verace come i calici di quella terra dura e generosa dove le parole hanno ancora un peso, un senso ed un significato. Addio a Bruno Pizzul, pronto in cuffia al racconto dell'eternità, con tanta gratitudine per le emozioni che ci ha fatto vivere.
