Enzo Russo e Cesare Cerulli sono i vincitori della terza edizione de “Il Giardino dei Versi”, l’iniziativa poetico-letteraria promossa da Mattia Viviani. Il primo ha trionfato nella sezione narrativa con “La tela invisibile”, un testo che, partendo dall’esperienza di Luca, “nato cieco”, ma che “non vive la sua condizione come una mancanza, bensì come uno spazio creativo libero da immagini imposte”, riflette sull’idea che, a volte, vedere troppo impedisce di guardare davvero.

Nella sezione poesie si è invece imposto Cesare Cerulli con “Sembra… (Poesia ai tempi dei Social)”, componimento che sottolinea le contraddizioni dei nuovi media, descritti come “un grande teatro dove ognuno recita sé stesso. Tutto sembra, ma nulla è”, mentre chi è “all’antica” preferisce “un abbraccio, un sorriso, un caffè”.
Si tratta di due componimenti impegnativi che hanno riscosso ampi consensi nella giuria, composta dai 64 autori partecipanti che hanno espresso il proprio giudizio senza conoscere il nome degli autori delle opere, e tra i numerosi presenti alla serata conclusiva della rassegna, svoltasi nel ristorante “Al Giardino da Mattia”.
Mattia Viviani ha fatto gli onori di casa insieme alla bravissima Marinella Soccio, che ha condotto con eleganza la parte cerimoniale dell’evento prima di deliziare la platea, durante il momento conviviale con un vasto repertorio musicale italiano ed internazionale. Una bella serata di gala, un’occasione per conoscersi, approfondire alcuni componimenti (letti o sintetizzati) e confrontarsi sui propri stili e sugli argomenti preferiti.

“Una bella iniziativa, un bel momento di riflessione”, l’ha definita il giornalista di Canale 21 Peppe Iannicelli, cui è toccato l’arduo compito di assegnare il premio di qualità (con la consegna delle litografie estate/primavera di Elio Pelizzatti). “Ho molto apprezzato tutti gli scritti che ci aiutano a cogliere segmenti della contemporaneità”, ha spiegato, sottolineando che in un presente complicato è “importante costruire ponti e relazioni”.
Per la sezione narrativa ha scelto “Domenica Nera” di Alberto Sambri, racconto che narra vicende che si verificano “troppe volte sugli spalti”. Da qui l’invito a impegnarsi affinché “la violenza venga spazzata via dagli stadi”, consentendo di vivere “in maniera gioiosa le partite di calcio”, anche in trasferta.
Tra le poesie, invece, ha premiato “Siamo fatti di tempo” di Nicla Russo, che invita a riflettere “sul valore del tempo, sul saper usare bene questo dono di Dio per noi e per gli altri”.
Il reporter campano, recentemente tedoforo in occasione di Milano Cortina 2026, ha sottolineato come l’ampia varietà di linguaggi, dialetti, stili ed espressioni sia “un segno dell’universalità di certi sentimenti” e del “desiderio di esprimere il proprio mondo interiore e condividerlo”.
Nel corso della serata è stato assegnato anche un riconoscimento speciale a una giovanissima (9 anni) partecipante, Francesca Giuliani, la prima minorenne a prendere parte alla rassegna. La bambina ha presentato il racconto “Il primo Natale di Kyra e Ray”, ricevendo un caloroso applauso dal pubblico e l’apprezzamento degli organizzatori per l’entusiasmo e la sensibilità dimostrati.

Come da tradizione della rassegna, uno spazio importante è stato dedicato anche al sociale, con una donazione alla Caritas realizzata attraverso il mercatino del libro solidale. Significative anche le parole di Natascia Zanghirati, presidente dell’associazione “Un cuore per Veronica ODV”, che ha offerto i quadri raffiguranti Pierrot consegnati ai vincitori assoluti. Zanghirati ha raccontato come abbia saputo trasformare il dolore per la prematura scomparsa della figlia in energia per aiutare i giovani in diversi modi.
Parole intense anche quelle di Stefania Mazzoli, che ha presentato il suo libro “Il silenzio dell’angelo”, donato a tutti i premiati.
Tanti gli spunti interessanti emersi nel corso della serata, che ha rappresentato la conclusione di un progetto capace di appassionare e coinvolgere uomini e donne di ogni età e provenienza, per la gioia degli organizzatori.
I componimenti classificatisi ai primi 10 posti delle rispettive classifiche finali.
Sezione narrativa
“La tela invisibile” – Enzo Russo
“Il profumo del ritorno” – Pasqua Lama
“Il macero di Valerio” – Pierluigi Graziani
“Il mare che educa” – Pietro Ciaglia
“Il peso del destino” – Antonella Buonafede
“La raccolta delle fragole” – Stefania Mazzoli
“Profumo di vita nuova” – Irene Feletti
“Fragile” – Massimo Milone
“Il viaggio nel cuore” – Rosalba Marianucci
“Le cose che non si vedono: Lui e Lei” – Marianna Nani
Sezione poesie
“Sembra… (Poesia ai tempi dei Social)” – Cesare Cerulli
“Nulla al caso” – Marianna Nani
“Notte di Natale” – Annamaria Parziale
“La forza della scelta” – Sofjana Xoxi
“Appartengo” – Giovanni D’Alessandro
“Come una foglia nel vento” – Cinzia Poli
“Il tempo che non ho è già poesia” – Elena Calinescu
“Pattern” – Enzo Russo
“Gente del sud” – Andrea Di Natale
(fonte Ferrara24ore.it)
“Idee” – Luciano Vicentini
“Nel mezzo del vortice” – Edilayn Janesn
“Vita da poeta” – Giorgio Calabrese
