Napoli, Milano, Torino sono state aree pilota del progetto Utopia, nei mesi scorsi.
Il progetto è stato sviluppato, nei mesi scorsi su tre aree pilota nelle città italiane di Milano, Napoli e Torino, con un focus specifico sulla mitigazione del calore urbano estremo. Sono state condotte analisi approfondite sugli effetti delle alte temperature sulla popolazione, integrando dati termici, demografici, geografici e morfologici.
È stato quindi implementato un modello multi-criterio in grado di identificare le aree a maggiore rischio di sviluppo di isole di calore. Per tre aree selezionate nelle diverse città il progetto non si è limitato al monitoraggio ambientale, ma ha adottato un approccio predittivo, sviluppando simulazioni in grado di rappresentare scenari futuri.
Un'isola di calore è un fenomeno microclimatico urbano in cui le temperature all'interno delle città risultano più elevate rispetto alle aree periferiche o rurali. Questo surriscaldamento può portare a differenze di temperatura tra 0,5 e 5 °C, soprattutto durante i mesi estivi, creando un microclima distinto rispetto alle zone circostanti .
Le principali cause delle isole di calore includono:
- Superfici artificiali: asfalto, cemento e edifici assorbono e trattengono calore, rilasciandolo lentamente anche di notte
- Riduzione della vegetazione: la scarsità di alberi e aree verdi limita l'evapotraspirazione e l'ombreggiamento naturale, riducendo il raffrescamento urbano .
- Struttura urbana: edifici alti e strade strette ostacolano il ricircolo dell'aria e intrappolano il calore
- Attività umane: traffico veicolare, impianti industriali, riscaldamento e condizionamento contribuiscono all'accumulo di calore
In particolare, sono stati applicati i modelli di simulazione di Latitudo 40: algoritmi avanzati di intelligenza artificiale che, a partire da ipotesi progettuali, generano immagini satellitari sintetiche delle aree riqualificate e stimano l’evoluzione delle principali variabili ambientali.
“Latitudo 40 è una eccellenza italiana, attiva nel settore della intelligence geospaziale, specializzata nell’analisi di dati satellitari e nello sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale. L’azienda trasforma grandi volumi di dati in informazioni strategiche per supportare decisioni in ambito ambientale, urbano e di gestione dei rischi. Oggi contiamo 25 dipendenti da Bolzano alla Sicilia ed elaboriamo, grazie alle professionalità multidisciplinari, soluzioni per progetti di sostenibilità ambientale, creando anche nuove piattaforme tecnologiche basate su intelligenza artificiale e dati geospaziali. Collaboriamo attivamente con Università, Centri di Ricerca, Esa, Asi e non solo!". ha annunciato Gaetano Volpe CEO di Latitudo 40.
