Dal 1° luglio è fino al 30 luglio è ritornata Doppio Sogno, la rassegna estiva curata dal Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo, che da ventisei edizioni accompagna il pubblico in un percorso tra cinema, letteratura e pensiero critico. Per l'edizione 2026 la manifestazione si rinnova e si articola in due programmi distinti, ospitati in due luoghi della città metropolitana: Don Orione e la Reggia di Portici – Area della Pallacorda dell'Orto Botanico. Due sezioni autonome, due temi, due percorsi che dialogano tra loro attraverso il linguaggio del cinema e della narrazione, mantenendo intatto lo spirito che da sempre caratterizza la rassegna: trasformare ogni proiezione - rigorosamente in lingua originale - in un'occasione di confronto, riflessione e condivisione.
Il filo conduttore dei due percorsi della programmazione sarà la lettura del ciclo LESSICO NAPOLETANO- LO CUNTO DE LI CUNTI, tratto dall'opera di Giambattista Basile e interpretate dagli attori della compagnia del Teatro Galleria Toledo. Ogni proiezione sarà introdotta da un momento di narrazione che mette in dialogo parola e immagine, tradizione orale e linguaggio cinematografico.
Il primo appuntamento è con Doppio Sogno XXVI – One Way Out, in programma dal 1° al 17 luglio presso Don Orione. Ispirandosi alle riflessioni di Edgar Morin e attraverso opere di autori come Sidney Lumet, Akira Kurosawa, Elia Suleiman, John Cassavetes, Jean Renoir e Céline Sciamma, la rassegna invita a riflettere sulle possibilità di libertà, trasformazione e resistenza dell'individuo nel mondo contemporaneo.
Il 17 luglio è inoltre in programma la proiezione-evento del documentario La nostra isola è il mondo intero – Una rotta mediterranea per la libertà. Il film ripercorre la vicenda dei reduci della Guerra civile spagnola confinati a Ventotene, alcuni dei quali presero successivamente parte alle Quattro Giornate di Napoli. La proiezione sarà introdotta dagli autori del documentario – Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio (Todomodo) – insieme allo storico Geppino Aragno. L'appuntamento si terrà in una data fortemente simbolica: il 17 luglio ricorre infatti il 90° anniversario dell'Alzamiento, il colpo di Stato militare con cui Francisco Franco e gli altri generali insorsero contro la Repubblica spagnola, dando inizio alla Guerra civile spagnola.

Dal 22 al 30 luglio, la rassegna approda alla Reggia di Portici – Area della Pallacorda dell'Orto Botanico con Doppio Sogno XXVI – Realmente bambini, un ciclo di appuntamenti dedicato all'origine del racconto, al potere dell'affabulazione e alla forza educativa della fiaba. Al centro del progetto vi è Giambattista Basile, autore de Lo cunto de li cunti, considerato il padre della fiaba moderna europea. Le sue storie, che hanno ispirato Charles Perrault, i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen e, in epoca più recente, Walt Disney, diventano la chiave per rileggere il cinema come luogo in cui l'immaginazione continua a formare lo sguardo.
Il programma di Realmente bambini presenta autori molto diversi tra loro – da Edward Dmytryk a Peter Bogdanovich, da Hal Ashby a Pier Paolo Pasolini, fino ai Fratelli Marx – accomunati dalla capacità di restituire, attraverso registri differenti, gli archetipi della fiaba, del viaggio, della crescita e della scoperta.
Sono previste ,inoltre, tre serate speciali dedicate alla scoperta della straordinaria cornice della Reggia di Portici. Il programma comprende itinerari di visita all’Orto Botanico, arricchiti da approfondimenti storico-scientifici, e un aperitivo tematico nell’area Pallacorda, ispirato all’immaginario di Giambattista Basile. Per queste serate è gradta la prenotazione ed il biglietto d’ingresso è di 15 euro.
Doppio Sogno è molto più di una rassegna cinematografica: un laboratorio culturale capace di mettere in relazione cinema, letteratura, filosofia e memoria, attraversando luoghi differenti e costruendo nuove occasioni di incontro tra opere, spettatori e comunità.
Con la sua ventiseiesima edizione, Doppio Sogno costruisce un dittico: da una parte il cinema come esercizio del pensiero critico, dall'altra il racconto come origine dell'immaginazione. Due rassegne distinte, accomunate dalla convinzione che la cultura sia, ancora oggi, il primo luogo in cui si forma lo sguardo sul mondo.
L’ingresso è previsto alle 20.15 ed il biglietto d’ingresso è di 5 euro.
