C’è chi dopo una malattia sceglie di voltare pagina. E chi decide di trasformarla in una missione. È il caso di Raffaella Ferrara, che nel 2022 ha affrontato un tumore e oggi guida un progetto di prevenzione oncologica nelle scuole. “Nel 2021 il tumore è entrato nella mia vita senza chiedere permesso”, racconta. “Quando ne sono uscita, ho capito una cosa semplice: la paura non basta a cambiare le cose. Servono azioni concrete, conoscenza, prevenzione.”
Negli anni successivi Raffaella ha dedicato tempo ed energie alla raccolta fondi per Fondazione Veronesi, partecipando ed organizzando eventi a sostegno della ricerca oncologica. “Ogni donazione, ogni evento, ogni stretta di mano mi ricordava che la ricerca è speranza. Ma sentivo che mancava un pezzo: arrivare prima, dove si può davvero fare la differenza.”
Quel pezzo oggi è Pink for Life, l’associazione da lei fondata per tradurre l’esperienza personale in uno strumento utile agli altri, in particolare ai più giovani. Il cuore del lavoro è il progetto “Coltivare il Futuro”: gli studenti salgono in cattedra per spiegare agli adulti la prevenzione oncologica. “Gli studenti diventano attivisti della salute”, spiega Raffaella. “Spiegano agli adulti che il cancro si combatte prima di tutto a tavola, nello stile di vita e con gli screening medici.”
L’obiettivo è creare un ponte intergenerazionale, dove il linguaggio chiaro e digitale dei ragazzi arriva dove quello istituzionale fatica a entrare. “Il mio tumore mi ha tolto molto, ma mi ha dato una direzione chiara: aiutare gli altri con la speranza di non doverlo affrontare.”
Grazie allo chef Gennaro Esposito, Pink for Life sarà presente giovedì 16 giugno alla serata Brothers in Food di Festa a Vico, presso La Tuja Relais du Parc. “Vi invito a partecipare: ogni contributo aiuterà a portare ‘Coltivare il Futuro’ in più scuole. Grazie a chi sceglierà di stare al nostro fianco. Se la ricerca cura il futuro, la prevenzione lo protegge. E io voglio proteggerlo, partendo dalle aule.”
