SOS. Il VAR sta uccidendo il calcio. "La mafia arbitrale" sotto accusa. Tecnologia è pericolosa, noiosa, dannosa

SOS. Il VAR sta uccidendo il calcio. "La mafia arbitrale" sotto accusa. Tecnologia è pericolosa, noiosa, dannosa

Il VAR sta uccidendo il calcio. La tecnologia era stata introdotta per rendere le decisioni arbitrali più corrette contribuendo alla trasparenza delle gare ed alla serenità dei protagonisti e degli spettatori. Purtroppo questa missione impossibile è ampiamente fallita. Nel bilancio del VAR ormai prevalgono gli elementi negativi rispetto a quelli positivi.

Le polemiche scoppiano ad ogni episodio. Le accuse diventano pesantissime al punto che un tecnico vincente e potente come Fabio Capello - che ha allenato alcune delle squadre più forti del Mondo - parla esplicitamente di "mafia arbitrale". E quando Gianluca Rocchi, attuale designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, ha annunciato le sue dimissioni in caso di sospetto di malafede è stato travolto da centinaia di migliaia di espliciti inviti social ad andarsene a casa.

Sala VAR

L'applicazione della tecnologia al calcio scontenta praticamente tutti. Ecco le principali criticità che prescindono dalla valutazione dei singoli episodi. Il VAR toglie autorevolezza all'arbitro ed ai suoi collaboratori; non si capisce più chi sia realmente il direttore di gara: quello sul terreno di gioco oppure i suoi colleghi nella sala di controllo di Lissone davanti allo schermo tv. Interrompe il ritmo ed il pathos delle gare costringendo a soste di lunghissimi minuti che spazientiscono i protagonisti in campo ed il pubblico nello stato ed alla tv. Si è ormai perso il piacere di esultare per una rete. La durata delle verifiche tecnologiche "raffredda" i calciatori il cui sforzo agonistico viene più volte e bruscamente interrotto con gravi rischi per la loro incolumità al momento della ripresa del gioco.  Il VAR esaspera le proteste e gli atteggiamenti antisportivi e lascia perplessi di fronte alle valutazioni finali soprattutto nella valutazione dei contatti di gioco e dei falli di mano.

La deriva negativa peggiora di giornata in giornata tanto che gli addetti ai lavori hanno difficoltà ad orientarsi rispetto alle regole ed alla loro applicazione. Insomma la tecnologia apporta limitati benefici ma tantissimi danni. E' tempo di porre coraggiosamente rimedio facendo tesoro degli errori commessi. Bisogna far applicare rigorosamente il principio ispiratore del VAR: correggere un errore chiaro ed evidente. Se ci vogliono cinque minuti per trovare un'immagine adatta vuole dire che questo errore non è così chiaro. E fissare un tempo inesorabile per la verifica: sessanta secondi. Al termine di questo minuto si decide e la partita ricomincia. Due concetti semplici e di immediata applicazione per salvare il calcio dal VAR

 

 

Giornaleria.it

Viaggi, sport, spettacoli, sapori, attualità. Giornaleria si rivolge a persone curiose, amanti della bellezza, ispirate dal desiderio di sapere per vivere meglio. News e consigli, opinioni e dibattiti. Giornaleria è un'agorà plurale ed inclusiva, sorprendente e ben educata, vivace e sorridente

Giornaleria Social

Contatta la Redazione