Maria Rita Parsi non è stata solo una grande donna di cultura e di pensiero.
Per me è stata presenza, fiducia, gesto concreto di sorellanza.
Ha dato vita al mio Premio Sorellanza, credendo profondamente nel suo senso e nella sua necessità, quando ancora non era scontato farlo. Ha creduto in me, nella mia voce, e con una generosità rara mi ha accolto nella sua collana, permettendomi di pubblicare Il Viaggio di Bel gratuitamente, senza chiedere nulla se non autenticità.
Maria Rita sapeva vedere. Vedeva le persone prima dei ruoli, le anime prima dei curriculum. E quando sceglieva di sostenerti, lo faceva con eleganza, rigore e amore.
La sua eredità non è solo nei libri che ha scritto, ma nei semi che ha piantato nelle vite degli altri. Io sono uno di quei semi, e gliene sarò per sempre grata.
Buon viaggio, Maria Rita.
La tua sorellanza continua.
