Lo Stadio Diego Armando Maradona è sotto osservazione speciale. Ed i timori serpeggiano sempre più frequenti e pesanti tra i tifosi azzurri. I terremoti stanno minando la serenità di Napoli e dei Campi Flegrei. Le scosse di notevole intensità si succedono con frequenza impressionante. La vita nelle zone soggette a questi fenomeni non è più normale. Si vive con il cuore in gola ed i danni prodotti dagli eventi naturali cominciano ad esser rilevanti e ad incidere sulle attività quotidiane.
Un dubbio comincia decisamente a contagiare tutti i tifosi del Napoli. Lo Stadio Diego Armando Maradona è un luogo sicuro in questa fase di così intensa attività sismica e bradisismica? Si può andare serenamente allo stadio per sostenere gli azzurri nella volata scudetto? La risposta non è semplice.
La struttura è costantemente monitorata ed il Comune di Napoli rassicura tutti i tifosi sulla solidità dell'impianto. Ma a preoccupare i tifosi non è soltanto la tenuta statica dell'impianto ma piuttosto l'assenza di reali e praticabili vie di fuga in caso di scossa durante lo svolgimento del match.
La prossima gara casalinga del Napoli è in programma alle ore 20.45 di domenica 30 marzo. Facile prevedere il sold out per la sfida scudetto contro il Milan. Quasi sessantamila persone concentrate in un solo luogo luogo. E' una situazione di grande delicatezza. Il persistere delle scosse genera un timore crescente. E' necessario tenere alta l'osservazione ed agire con molto prudenza. E' prudente concentrare tante persone senza possibilità reali di esodo ordinato ?
Non sono decisioni semplice da prendere per i responsabili della sicurezza e dell'ordine pubblico. Ma bisogna ragionare, valutare ed agire di conseguenza. Anche ricorrendo ad ipotesi estreme come la riduzione della capienza dell'impianto o lo spostamento delle gare interne del Napoli in un'altra città qualora fosse necessario.
