Vergogna nazionale! Stop trasferta campani a Milano. Ma la colpa è anche dei tifosi

Niente trasferta a San Siro per buona parte dei tifosi del Napoli domenica prossima per la sfida dei campioni d'Italia contro il Milan. Le porte del big match della giornata resteranno chiuse per i tifosi che vivono in Campania. Un altro brutto colpo alla passione azzurra.

In vista della sfida al Meazza di domenica 28 settembre, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, infatti, ha disposto restrizioni per motivi di ordine e sicurezza pubblica tra cui la vendita dei biglietti del settore ospiti riservata esclusivamente ai possessori di fidelity card del Napoli, purche' non residenti in Campania.

Il provvedimento prevede anche per gli altri settori dello stadio il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Campania, con l'unica eccezione per coloro che risultino titolari di fidelity card dell'AC Milan sottoscritta prima del 12 settembre 2025. Le decisioni rientrano nelle misure di prevenzione per garantire la sicurezza dei tifosi e il regolare svolgimento dell'incontro.

E' l'ennesima sconfitta dello Stato di Diritto. Una punizione erga omnes verso i tifosi campani. I tifosi perbene pagano i disordini cagionati da pochi delinquenti e l'incapacità istituzionale di tenere gli stadi in ordine assicurando la sicurezza degli spettatori. La tecnologia ormai consente d'identificare i responsabili di eventuali incidenti e problemi. Costoro resteranno purtroppo impuniti a causa di leggi buoniste. Se non si possono mandare in galera, almeno si tengano fuori dagli stadi. Hai fatto casino? Non entri più allo stadio per dieci anni. S'imponga una tessera personale obbligatoria per tutti coloro che vogliono acquistare un biglietto per lo stadio. Chi sbaglia paga e viene bannato come persona sgradita e pericolosa. E tutti gli altri possono andare a vedere la partita in ogni stadio d'Italia.

Purtroppo né lo Stato, né i club vogliono e possono stroncare i comportamenti criminali in occasione della partite di calcio. Tutti gli episodi più eclatanti sono rimasti sostanzialmente impuniti. Anzi, spesso e volentieri i gruppi più violenti riescono per primi ad assicurarsi i tagliandi per le gare esterne. Un circolo vizioso mortifero che lascia a casa davanti alla tv le persone perbene. Ma forse l'intento è proprio quello: trasformare sempre più il calcio in intrattenimento televisivo con stadi sempre più inaccessibili per costi e logistica al tifo popolare e corretto.

 

 

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