Cosa accadrebbe se Giorgio Ascarelli, Achille Lauro, Corrado Ferlaino e Aurelio De Laurentiis si ritrovassero, per una sola sera, seduti allo stesso tavolo? Chi avrebbe avuto ragione? Chi difenderebbe le proprie scelte? Chi riconoscerebbe i propri errori? E, soprattutto, cosa si direbbero i quattro uomini che, in epoche diverse, hanno segnato il destino del Calcio Napoli?
È da questa domanda che nasce «Una cena lunga cent'anni», il nuovo romanzo di Vincenzo Imperatore, pubblicato da Garrincha Edizioni, marchio editoriale di Marotta & Cafiero, con la prefazione del giornalista Mimmo Carratelli.
Non è un saggio storico. Non è una biografia. Non è un libro celebrativo. È un romanzo costruito attorno a un originale espediente narrativo: una cena impossibile nella quale i quattro presidenti più rappresentativi e longevi della storia azzurra si confrontano senza i vincoli del tempo. Tra una portata e l'altra riaffiorano ricordi, visioni, divergenze, successi, fallimenti, intuizioni, rimpianti e differenti modi di intendere il calcio, l'impresa e il rapporto con Napoli.

L'opera intreccia immaginazione e rigore documentale. I dialoghi sono frutto della narrazione, ma poggiano su un approfondito lavoro di ricerca tra archivi, libri, articoli, bilanci, atti e testimonianze. L'obiettivo non è riscrivere la storia del Napoli, bensì restituirne l'anima attraverso le voci di chi l'ha guidato nelle sue stagioni più significative.
Nella prefazione, Mimmo Carratelli individua proprio nell'idea di convocare a tavola i quattro presidenti il tratto distintivo dell'opera: un confronto che attraversa cento anni di calcio, raccontando non soltanto le vittorie e le sconfitte del club, ma anche le trasformazioni della città, della società e del modo di esercitare la leadership.
«Una cena lunga cent'anni» è un romanzo sul Napoli, ma anche sul potere, sulla memoria, sulla responsabilità e sull'eredità che ogni presidente lascia a chi verrà dopo di lui. Un libro pensato per i tifosi, ma capace di parlare anche agli appassionati di storia, cultura e narrativa.
Con questa opera, Vincenzo Imperatore offre una prospettiva inedita sul centenario del Calcio Napoli: non una semplice celebrazione, ma un dialogo immaginario che invita il lettore a riflettere su un secolo di passioni, scelte e destini incrociati, dimostrando che alcune storie possono essere raccontate davvero solo dalla letteratura.
