E’ cominciata in Trentino la stagione sportiva del Napoli di Massimiliano Allegri. Il romitaggio estivo montano è ormai diventata una caratteristica dei club contemporanei. Ma quasi un secolo orsono il Napoli andava in ritiro a S. Agata sui due Golfi, uno dei borghi più belli ed accoglienti della Penisola Sorrentina, presso l’accogliente Pensione Iaccarino.

A pochi chilometri da Napoli gli azzurri trovarono le condizioni ideali per prepararsi al meglio agli impegni agonistici. Il Napoli compie in questa stagione il suo centesimo compleanno; un arzillo centenario che si prepara a conquistare altri tifosi infiammando la passione dei tifosi.
Il Napoli che arriva a S. Agata, la storia la racconta in modo mirabile il giornalista e scrittore Gigi Di Fiore, è invece praticamente un neonato. Siamo nel 1933. La creatura muove i suoi primi passi nel calcio italiano. Ma l’ambizioso presidente Vincenzo Savarese ha le idee molto chiare ed imprime una svolta decisiva alle sorti del club azzurro.

E’ il Napoli di Napoli William Garbutt il primo “mister” della storia del calcio italiano. I giocatori cominciarono a chiamarlo così e da allora mister è l’appellativo dedicato agli allenatori del pallone. Garbutt contribuisce a trasformare i calciatori da dilettanti a professionisti. E questa metamorfosi si concretizza anche presso la Pensione Iaccarino a S. Agata sui due Golfi.
Il mister, con la sua immancabile pipa che l’avvolgeva in una perenne colonna di fumo odoroso rendendolo ancora più mitico e carismatico, aveva chiesto alla società di portare la squadra in ritiro per favorire la concentrazione sugli aspetti tattici e l’applicazione fisica per la preparazione. Il dirigente Gaetano Fiorentino scelse la Pensione Iaccarino a S. Agata sui due Golfi, hotel oggi di Natalina Iaccarino.

Una scelta quanto mai felice. La pensione Iaccarino era perfetta per le esigenze di mister William Garbutt e dei suoi atleti. Il clima eccellente, l’atmosfera serena, gli ottimi cibi, la passione per l’ospitalità di Luigi e della sua famiglia.
Le giornate nel ritiro non erano molto dissimili da quelle odierne di capitan Di Lorenzo e compagni. Garbutt imponeva alla squadra intense sessioni atletiche ed esercizi con il pallone per migliorare i fondamentali di gioco: slalom tra birilli, palloni sospesi ad altezza crescente con la fune, partitelle con un piede scalzo per costringere l’atleta a giocare con il piede debole calzato. Non mancavano anche le sedute dedicate allo studio delle tattiche di gioco della squadra e delle formazioni rivali.

Ma la giornata non era solo sudore e fatica. I calciatori e lo stesso mister poterono apprezzare a pieno le caratteristiche che rendono ancora oggi S. Agata sui due Golfi una delle mete più amate ed apprezzate dell’intera Penisola Sorrentino. Avevano molto successo i manicaretti preparati dalla famiglia Iaccarino, le esibizioni di Sallustro Innocenti e Cavanna soprannominati Trios Les Cani, ed anche la buona compagnia femminile non mancava ai calciatori del Napoli già all’epoca circondati dall’affetto dei tifosi.

S. Agata era il buen retiro preferito dal poeta Salvatore Di Giacomo che nel borgo trovava ispirazione con lunghe passeggiate, sontuosi pranzi dagli Iaccarino la cui tradizione di bontà continua con il Don Alfonso 1890 di Alfonso e Livia, Mario ed Ernesto. Non mancavano qualche avventura galante e gli stornelli dei giovani poeti che dedicavano omaggi al maestro. Al grande poeta e compositore la Pro Loco guidata da Donato Iaccarino dedica ogni Estate un prestigioso premio dedicato ad artisti, esponenti della cultura e dello spettacolo, sportivi.
L’Hotel Jaccarino è oggi gestito da Natalina Iaccarino. Una struttura elegante, accogliente, confortevole dove la tradizione secolare d’ospitalità ospita un servizio eccellente in un contesto ambientale di formidabile bellezza. L’Hotel gode di un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli ed è apprezzato da turisti e visitatori da tutto il mondo. Natalina è un’imprenditrice dinamica, protagonista dell’accoglienza in tutta la Penisola anche in virtù della recente apertura dell’Hotel du Tasso. E’ una super tifosa del Napoli che segue con passione e competenza in Italia ed in Europa. E chissà che, prima o poi, gli azzurri non possano tornare a allenarsi a S. Agata sui due Golfi. Gli azzurri del presidente De Laurentiis sarebbero i benvenuti.

La pubblicazione propone un lungo excursus nella gloriosa storia partenopea dal presidente Ascarelli al presidente De Laurentiis passando per Fiore e Ferlaino. 



